La cambiale

E poi arriva puntuale come una cambiale.
Non può più fare finta di niente, torna il tempo dell'attesa. Niente più scacciapensieri, come nell'intervallo della scuola.
Arriva.

Lo specchio è un rituale abitudinario, non si osserva, si guarda senza vedersi. L'occhio per l'eyeliner, la bocca per il rossetto, i capelli li asciuga in fretta e distrattamente. I vestiti son solo robe che coprono dal freddo, niente di effimero o vanitoso. Se per caso sono begl'abiti è qualcosa rimasto del passato.

Di giorno tutto è patinato di normalità, di notte non ci sono pensieri, ma qualcosa che la tormenta inconsciamente e non la fa più dormire. Metter le cose sotto il tappeto non è mai stato utile, sovente la polvere nascosta diventa una piccola duna per trasformarsi in montagna.
Ed ecco che arriva l'intolleranza persino per le più piccole cose, l'irritazione continua, il distacco per gli altrui guai. L'ignobile egoismo.

Dicono che la vera lei si nasconda.
Dicono che di lei si vede ancora quello che era, lei no.
Lei non vede niente.
Dovere, abitudine, piccole e stupide curiosità.
Ma nulla di più.
Semplicemente quella parte di lei che gli altri vedono per lei non esiste.
Morta, in coma, scomparsa.

Ha imparato molto ma di quella conoscenza non sa che farsene, sa per esempio che si gestisce le proprie malattie mai quelle dei propri cari. L'impotenza distrugge.
E pensa che non le rimarrà nulla.
Solo onde un po' increspate che non lasciano traccia nella vita.
Solo comparse che vanno e vengono ma non riescono ad infrangere quel vetro.
Perché se ne andranno anche loro.

Il domani è una fede.
Lei la fede non ne ha mai avuta.
Ora ho l'esatta percezione del perchè non pubblico più post personali.

La rabbia

Malcolm X
  • Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente; si limitano a piangere della propria situazione. Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose. (da Malcolm X Speaks)
Voi non siete nemmeno tristi. Voi siete contenti.
Quando ad ognuno verrà tirata via la libertà individuale, quando tuo figlio non potrà curarsi in italia, quando il tuo posto di lavoro non esisterà più, quando ti chiuderanno la tua chat in cui ti fai le pippe con sconosciute, quando quello che ti ha fregato i soldi non verrà nemmeno processato, quando ti mancherà da mangiare e quando verrai umiliato, picchiato, offeso e incarcerato perché decideranno che non sei un essere umano, allora sì che vi incazzerete.
Ma non diteci che non ve lo avevamo detto.
La motivazione.
Lamentarsi e pensare che accada il miracolo di qualcosa che si potrebbe contribuire a far accadere, non porta a niente.
Se vuoi veramente qualcosa, fai di tutto per realizzarla.
Passo dopo passo.
Oppure sei cosciente che sei paralizzato e anche in questo caso è inutile lamentarsene.

Limiti

Non sostengo nemmeno un impegno con una compagnia telefonica, figuriamoci cose di altro tipo.

Ieri 13 novembre il mio contratto di due anni con 3 è finito ed io mi sento immensamente sollevata.

Sempre peggio

Ultimamente sono senza controllo.
Quello che penso non fa nemmeno in tempo a passarmi dal cervello che mi esce dalla bocca.

Non è una cosa buona.
Dovrei delle scuse a tutti

Sono semplicemente stanca

The Wall

20 anni? ma pensa 20 anni.
io del muro mi ricordo solo che per me era Ovvio che crollasse.
Perché ovvio che il mondo sarebbe stato unico, come davvero in star trek. Un pianeta rispettoso degli altrui spazi e credi e culti e tutto il resto per farne un minestrone.
Non ero un'idealista. Ne ero CERTA.

Stasera ho guardato lo spettacolo sulla 7 di Marco Paolini. Tra parentesi rinunciare alla pubblicità della prima serata mi è parsa una scelta coraggiosa.
Mi sono accorta che da quando ho scelto di andare a vivere da sola e ho provato cosa vuol dire fare Rate (debiti, cambiali si diceva un tempo) non compro più niente, se non strettamente necessario a rate. Tutto in contanti. Parto dal principio opposto. Mi ratealizzo per comperare nel futuro in contanti.
Ho sempre odiato quel senso di oppressione nell'avere scadenze. Non mi sento libera e di libertà ne abbiamo così poca.
Paolini ha raccontato in maniera semplice cosa ci è successo. Avere al posto di essere. E il principio con cui ci siamo distratti dalle cose che accadevano intorno. Il principio per il quale abbiamo ora anche un parlamento così perché alla fine che ce ne frega se un po' va anche nelle mie tasche, no? Basta apparire e possedere essendo posseduti. Il mercato. L'economia. Il guadagno. Le cose.

In contemporanea su Canale 5 c'è stato il tripudio dell'ipocrisia e dell'andare in basso del Grande Fratello. Si è applaudito una donna che sta diventando uomo, che in realtà sappiamo benissimo che molti li vorrebbero bruciare vivi o al massimo ci vanno a fare marchette, ma non sta nella nostra Realtà inneggiarlo come eroe. Se davvero fosse la normalità non lo si sarebbe nemmeno dichiarato.
E' andato in una desolante caduta nel fango dal primo esperimento notturno su rai 2 di studenti estranei messi in una casa e seguiti nella loro quotidianità. E non perché mi reputo migliore, anzi mi divertono i pettegolezzi leggeri, le liti stupide ma il limite è stato superato da anni. In un cliché in cui non c'è nessuno che faccia un discorso come si deve. Mettere insieme persone e limitarne gli stimoli dovrebbe portarle a parlare, a confrontarsi ed è quello che successe 20 anni fa su Rai 2, non a questo scenario devastante che però riflette bene il nostro miserabile tempo.

Lamerica

Strano che in un periodo, nel nostro paese così razzista (che poi lo siamo stati sempre, dai meridionali a seguire, con le stesse accuse che adesso si smuovono a chi arriva nel nostro paese) guardiamo all'America come il paese da invidiare e seguire. L'america è un paese "bastardo".

*Il titolo non è un refuso, è voluto
Ecco,
ora vorrei qualcuno che dice:
Dammi quello zaino, lo porto io per un po'. Tu riposa. Ci penso io.